L’atlante ornitologico urbano di LIPU [NEWS]

43 città italiane hanno aderito all’Atlante ornitologico urbano di LIPU per l’osservazione e la mappatura della presenza di specie ornitologiche nelle aree urbane. Un primato mondiale importantissimo!

di MANUELA RAGANATI

A segnalare l’arrivo dei Giorni della Merla, stamattina mi sono svegliata e sul davanzale ho visto un merlo nero. Sono rimasta incantata, come se avessi appena visto un angelo! In effetti, osservare un uccello così da vicino in città è sempre un’esperienza meravigliosa, che lascia sempre esterrefatti!

A Milano, purtroppo non è semplice avere un contatto così diretto con gli uccelli, neppure al parco. Molto affascinanti sono però i voli degli storni che sovrastano i tetti delle nostre case, prima dell’arrivo del grande freddo. Resterei ad osservarli per ore, come se fossero magiche pennellate nere, su una tela azzurra e infinita.

Pensate che una immagine tanto bella e poetica ai nostri occhi, in realtà, in natura è una specie di tattica di difesa da falange macedone. “Le forme dei loro stormi, che tanto ci affascinano nel cielo, sono un sistema di difesa degli storni dai falchi” come afferma Marco Gustin, ornitologo della LIPU.

I falchi infatti non sono molto cortesi con i poveri storni, anzi li cacciano proprio. E, adesso, vengono a cercarseli pure in città, per mangiarseli in modo gourmet!

Scherzi a parte, tutte queste conoscenze sugli uccelli le dobbiamo alla Lega Italiana Protezione Uccelli, LIPU appunto, che da anni è impegnata nella conservazione e tutela della Natura.

E come vivono gli amici pennuti nelle nostre città? Come stanno, cosa mangiano e dove si riproducono? Quali specie traslocano in città e quali l’abbandonano? A qualcuno potrebbero sembrare domande assurde, ma non lo sono affatto, perché la qualità ambientale urbana è confermata proprio dalla presenza o meno di uccelli.

Il nuovo Atlante Ornitologico Urbano, pubblicato di recente da LIPU, risponde proprio a tutte queste domande. E aiuta a monitorare i vari fenomeni ornitologici che avvengono proprio sopra le nostre teste inconsapevoli.

Nella nuova pubblicazione, LIPU attesta una sempre più forte presenza dei gabbiani, in città come Roma dove ci sono molti cassonetti di immondizia in strada che li attirano. Aumentano falchi e picchi. Diminuiscono in modo preoccupante i passeri che non trovano più molto cibo.

Dalle periferie si verifica, invece, un allontanamento di allodole, cardellini e verdoni, a causa del continuo consumo di suolo. Meno alberi, meno cespugli, meno erba causano un significativo cambiamento di habitat per molte specie, come per i passeri, le allodole, gli usignoli saltimpalo.

Inquilini stabili sono piccioni, merli (come, appunto, quello che mi sono trovata sul davanzale stamattina), rondoni e storni. Colombacci in crescita. Passeri, come dicevamo, in diminuzione, addirittura dimezzati.

Gli atlanti ornitologi urbani di LIPU sono molto importanti per la protezione dell’ambiente urbano. Si tratta di mappe dettagliate e panoramiche molto accurate sulla presenza di specie di uccelli nelle varie città europee. Dal 2018 sono stati inseriti tra gli indicatori del Rapporto Qualità dell’ambiente urbano dall’Istituto superiore per protezione e la ricerca ambientale.

La compilazione degli atlanti è un lavoro molto lungo e complesso. Infatti, pensate che sono necessari quasi 3 anni per finalizzarlo. LIPU comunica che l’Italia è il paese in Europa, e nel mondo, che ha realizzato il maggior numero di atlanti ornitologici urbani, con ben 41 aree coinvolte.

Ci auguriamo che questo lavoro molto interessante e dispendioso possa salvaguardare le speci che vivono in città e possano insegnarci a rispettare sempre meglio e sempre di più qualsiasi ambiente, anche quello urbano, dove la maggior parte di noi vive…

Amici pennuti, mi raccomando, non abbandonate le nostre città!

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